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Consiglio Comunale

Il Consiglio Comunale è l’organo di indirizzo e di controllo politico-amministrativo del Comune.

Consiglio Comunale
Bandiera italiana

Competenze

Il Consiglio Comunale è un Organo Collegiale del Comune. Le attività e le competenze vengono disciplinate dall' art. 42 del D.Lgs n° 267/2000, che dispone:

  1. Il Consiglio è l'organo di indirizzo e di controllo politico - amministrativo.
  2. Il Consiglio ha competenza limitatamente ai seguenti atti fondamentali:
    • a) statuti dell'ente e delle aziende speciali, regolamenti salva l'ipotesi di cui all'articolo 48, comma 3, criteri generali in materia di ordinamento degli uffici e dei servizi;
    • b) programmi, relazioni previsionali e programmatiche, piani finanziari, programmi triennali e elenco annuale dei lavori pubblici, bilanci annuali e pluriennali e relative variazioni, rendiconto, piani territoriali ed urbanistici, programmi annuali e pluriennali per la loro attuazione, eventuali deroghe ad essi, pareri da rendere per dette materie;
    • c) convenzioni tra i comuni e quelle tra i comuni e provincia, costituzione e modificazione di forme associative;
    • d) istituzione, compiti e norme sul funzionamento degli organismi di decentramento e di partecipazione;
    • e) organizzazione dei pubblici servizi, costituzione di istituzioni e aziende speciali, concessione dei pubblici servizi, partecipazione dell'ente locale a società di capitali, affidamento di attività o servizi mediante convenzione;
      (lettera così modificata dall'art. 35, comma 12, legge n. 448 del 2001)
    • f) istituzione e ordinamento dei tributi, con esclusione della determinazione delle relative aliquote; disciplina generale delle tariffe per la fruizione dei beni e dei servizi;
    • g) indirizzi da osservare da parte delle aziende pubbliche e degli enti dipendenti, sovvenzionati o sottoposti a vigilanza;
    • h) contrazione di mutui e aperture di credito non previste espressamente in atti fondamentali del consiglio ed emissioni di prestiti obbligazionari;
      (lettera così modificata dall'art. 1, comma 68, legge n. 311 del 2004)
    • i) spese che impegnino i bilanci per gli esercizi successivi, escluse quelle relative alle locazioni di immobili ed alla somministrazione e fornitura di beni e servizi a carattere continuativo;
    • l) acquisti e alienazioni immobiliari, relative permute, appalti e concessioni che non siano previsti espressamente in atti fondamentali del consiglio o che non ne costituiscano mera esecuzione e che, comunque, non rientrino nella ordinaria amministrazione di funzioni e servizi di competenza della giunta, del segretario o di altri funzionari;
    • m) definizione degli indirizzi per la nomina e la designazione dei rappresentanti del comune presso enti, aziende ed istituzioni, nonché nomina dei rappresentanti del consiglio presso enti, aziende ed istituzioni ad esso espressamente riservata dalla legge.
  3. Il consiglio, nei modi disciplinati dallo statuto, partecipa altresì alla definizione, all'adeguamento e alla verifica periodica dell'attuazione delle linee programmatiche da parte del sindaco o del presidente della provincia e dei singoli assessori.
  4. Le deliberazioni in ordine agli argomenti di cui al presente articolo non possono essere adottate in via d'urgenza da altri organi del comune o della provincia, salvo quelle attinenti alle variazioni di bilancio adottate dalla giunta da sottoporre a ratifica del consiglio nei sessanta giorni successivi, a pena di decadenza.
  • I consiglieri comunali e provinciali hanno diritto di iniziativa su ogni questione sottoposta alla deliberazione del consiglio. Hanno inoltre il diritto di chiedere la convocazione del consiglio secondo le modalità dettate dall'articolo 39, comma 2 e di presentare interrogazioni e mozioni.
  • I consiglieri comunali e provinciali hanno diritto di ottenere dagli uffici, rispettivamente, del comune e della provincia, nonché dalle loro aziende ed enti dipendenti, tutte le notizie e le informazioni in loro possesso, utili all'espletamento del proprio mandato. Essi sono tenuti al segreto nei casi specificamente determinati dalla legge.
  • Il sindaco o il presidente della provincia o gli assessori da essi delegati rispondono, entro 30 giorni, alle interrogazioni e ad ogni altra istanza di sindacato ispettivo presentata dai consiglieri. Le modalità della presentazione di tali atti e delle relative risposte sono disciplinate dallo statuto e dal regolamento consiliare.
  • Lo statuto stabilisce i casi di decadenza per la mancata partecipazione alle sedute e le relative procedure, garantendo il diritto del consigliere a far valere le cause giustificative.

Persone

Tracanna Carlo Luciano
Sindaco
Lista Civica Uniti per Crescere
Mammarella Alberto
Vice Sindaco
Lista Civica Uniti per Crescere
Peca Valentina
Assessora
Lista Civica Uniti per Crescere
Mazzella Domiziana
Assessora
Lista Civica Uniti per Crescere
Donatucci Stefania
Consigliere comunale
Lista Civica Uniti per Crescere
Malandra Daniele
Consigliere comunale
Lista Civica Uniti per Crescere
Cicalini Brunella
Consigliera comunale
Lista Civica Uniti per Crescere
Di Prinzio Gianni Camillo
Assessore
Lista Civica Uniti per Crescere
Di Muzio Vanessa Rita
Consigliera comunale
Lista Civica Uniti per Crescere
Di Lizio Renzo
Consigliere comunale
Lista Civica Bucchianico Avanti
Polidoro Angela
Consigliera comunale
Lista Civica Bucchianico Avanti
Mecomonaco Ercole
Consigliere comunale
Lista Civica Bucchianico Che Vorrei
De Leonardis Gianluca
Consigliere comunale
Lista Civica Si Amo Bucchianico

Sede principale

Comune
Piazza S. Camillo de Lellis, 32, 66011 Bucchianico CH, Italy
Comune
Ultima modifica: giovedì, 01 giugno 2023

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